LAVORAZIONE DELLA LAMIERA AD ALTA PRECISIONE PER TUTTE LE APPLICAZIONI
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DICONO DI NOI



Dove c’è organizzazione giapponese
e passione italica

Un’impronta aziendale pulita ed ordinata, un parco macchine moderno, strumenti informatici efficaci… e fiducia nel futuro! Ecco - in sintesi - i punti che fanno la forza della lombarda D.G.V.
Dopo tanti anni di visite professionali a subfornitori, ma non solo, so che una volta varcata la soglia della fabbrica debbo essere psicologicamente preparato – per così dire – a qualsivoglia ambiente. Ebbene, appena entrato in D.G.V. la prima impressione che ho avuto è stata quella di trovarmi in un contesto dove la pulizia e l’ordine regnano sovrani in ogni ambiente della fabbrica; dai corridoi alle zone di produzione che si estendono per più di 1300 metri quadrati.
Eppure, all’interno di questa azienda lombarda viene trasformata la lamiera, si eseguono processi di taglio, piega e saldature di vari tipi. I prodotti vengono mandati ai trattamenti galvanici, montati e imballati.
“Per ottenere certi risultati è indispensabile partire a livello organizzativo – precisa Giovanni D’Argento, Amministratore della D.G.V. Srl di Arluno – avendo bene in mente gli obiettivi dell’azienda ed i passi da compiere per conseguirli. Questo atteggiamento però, pur costituendo la premessa indispensabile, da solo non basta; occorre, infatti, attrezzarsi con metodi e strumenti idonei ad operare in coerenza con le strategie, avendo la consapevolezza di cosa fare ed un modo efficace per intervenire.”
A conferma dei concetti introduttivi esposti da Giovanni D’Argento, è doveroso aggiungere che noi già nel Settembre del 2001 siamo andati a visionare la D.G.V., sita allora all’interno di un capannone di 400 metri quadri in Bareggio, – località, comunque, poco distante dall’attuale – non c’erano ancora la nuova punzonatrice CNC e nemmeno il magazzino verticale con gestione automatizzata delle materie prime, mentre i centri di taglio laser di allora erano di una generazione precedente. E chi di lavoro se ne intende… può ben comprendere cosa significhi un salto organizzativo del genere in soli cinque anni!

Un lavoro iniziato nel 1965

Sono ormai trascorsi 41anni da quando Vito D’argento – il padre di Giovanni – capitalizzando le proprie esperienze accumulate in alcune aziende metalmeccaniche del milanese, decide di dare forma ad un suo spirito imprenditoriale fondando la D.G.V.; realtà che inizialmente produceva carpenteria metallica.
Circa quindici anni più tardi, nei primi anni 80, Vito D'Argento coglie nello sviluppo delle tecnologie di deformazione della lamiera sottile, la strada giusta per dare maggior valore aggiunto al proprio lavoro. E’ infatti in quel periodo che D’Argento inizia - gradualmente - a fabbricare su specifiche della committenza parti di carpenteria di precisione per committenti operanti in comparti quali l'elettronica, il meccanotessile e l'alimentare.
“Quelli erano anni in cui si doveva lavorare, lavorare ed ancora lavorare con tanta manualità – ricorda Vito D’Argento – ma è grazie ai sacrifici di quel periodo che verso la metà degli anni 90 ci siamo trovati nelle condizioni di poter spiccare quello che ancora oggi chiamo il <<grande balzo>>: introdurre in azienda le prime macchine a controllo numerico e – soprattutto - il nostro primo taglio laser in piano.”
Oggi D.G.V. è in grado di offrire manufatti metallici di qualità su disegno e/o specifiche del cliente, collaborando quando richiesto alla definizione dei progetti e – più frequentemente – alla realizzazione di prototipi. Anticipando un concetto che più avanti viene ripreso in modo articolato, possiamo dire che tutte le fasi di lavorazione sono gestite direttamente dal CED, il quale supporta anche tutta la parte amministrativa ed i servizi; come, ad esempio, la gestione del magazzino e della materia prima.

All'avanguardia tecnologica

"Effettivamente, penso di poter tranquillamente affermare che il nostro parco macchine rappresenta una sorta di vero e proprio <<fiore all'occhiello>>." – riprende Giovanni D'Argento - "Nei reparti produttivi sono, infatti, operative due punzonatrici CNC, due centri di taglio mediante laser, cesoie con lunghezze utili fino a 3000 mm, presse piegatrici CNC con lunghezze di piega anch’esse fino a 3000 mm, punzonatrici e scantonatici per piccole quantità … e poi ancora … saldatrici per ogni tipo di saldatura (tig, mag, ecc.), puntatrici, trapani, oltre a varie attrezzature di controllo".
Come anticipato, D.G.V. si è recentemente dotata di un moderno magazzino automatico per le materie prime, realizzato mediante scaffali alti con posizioni codificate. Inoltre, è operativo un software gestionale che consente di tenere sotto controllo ogni aspetto dell’organizzazione, dalla produzione al magazzino, dall’amministrazione alle consegne.
In particolare, ogni operatore si trova ad utilizzare quotidianamente delle postazioni con lettori di codici a barra – ovviamente, tali codici accompagnano qualunque particolare lavorato – in modo tale che senza possibilità di errore il sistema informatico registri lo stato dell’arte di tutte le commesse, come si suole dire, in tempo reale.
Per finire, vi sono programmi di calcolo avanzati che consentono la digitalizzazione delle specifiche tecniche delle commesse, e la conseguente elaborazione CAD/CAM di tutti i programmi di taglio laser e della punzonatrice.
“Siamo in grado di industrializzare ai nostri fini della fabbricazione qualunque livello di documentazione del committente – sottolinea Giovanni D’Argento – sia che si tratti di file matematici pervenutici tramite internet, sia che si tratti di schizzi o campioni. Un passo successivo potrebbe essere quello di incrementare l’automazione, ma per ora, dato anche i lotti produttivi molto frazionati, ammetto che ci stiamo ancora riflettendo”.
E poi c’è sempre la questione del <<fattore umano>>.
"Il fatto di avere – giocoforza, direi – attrezzature, macchine e sistemi di gestione sempre al top – interviene Vito D’Argento - non potrà mai farci scordare l’importanza dell’uomo, della sua preparazione e della sua convinzione nel fare <<squadra>>.
La stessa delicatezza e complessità delle lavorazioni che noi abbiamo scelto di realizzare, richiedono la presenza di personale competente, esperto e proattivo che abbiamo formato nel corso degli anni, trasformando – letteralmente - l'operaio in una figura qualificata che riesce a farsi garante delle specifiche qualitative del prodotto che gli è stato affidato".
Questa appena descritta dal fondatore della D.G.V. è la vera forza di una Pmi, in virtù della quale si instaura una tale rapporto di fiducia con le maestranza che – matematicamente – porta ad un incremento della flessibilità produttiva, oltre che alla garanzia della qualità.

Diversificare per crescere

“Fino a circa un decennio fa, potevamo permetterci di puntare su di un numero limitato di grossi clienti; ora, invece, occorre averne molti e piccoli” - conclude Giovanni D'Argento -“Si tratta di una strategia sicuramente più faticosa, ma solo diversificando i mercati e frazionando la committenza possiamo <<relativamente>> svincolarci dalle varie crisi che, ciclicamente, colpiscono i mercati.
Infine, mi permetto di aggiungere che il sistema produttivo italiano delle Pmi – soprattutto quello della meccanica – nel momento in cui sviluppa poche e complesse parti in sinergia con il committente… ha ancora tanto da esprimere. Bisogna però crederci!.”



La tecnologia è l'arma vincente
contro la crisi economica

La D.G.V. è un'azienda specializzata nella lavorazione ad alta tecnologia della lamiera. Un vantaggio che ha permesso di mantenere bilanci in attivo e commesse dall'estero anche nel periodo di recessione. Arluno, 21 novembre 2011 - Zero ore di cassa integrazione, zero licenziamenti, ordini stabili. Il miracolo arriva dal mondo della piccola impresa ed è targato D.G.V., una srl specializzata nella lavorazione della lamiera. Un’attività che richiede estrema precisione e che viene effettuata con impianti robotizzati di ultima generazione. In questa azienda di 10 persone si arriva a produrre anche pezzi unici del valore di 700mila euro.
«Se siamo riusciti a rispondere con efficacia alla crisi che dal 2008 si è abbattuta sulle imprese italiane - dice Giovanni D’Argento, titolare della D.G.V. - è perché ci siamo dotati di una tecnologia all’avanguardia e abbiamo un’estrema capacità di adattarci alle richieste dei clienti. Infatti lavoriamo per conto terzi,  ma dalla nostra azienda  escono  prodotti che ne-

anche le aziende di medie dimensioni riescono a produrre, proprio perchè non sono dotate della stessa nostra tecnologia». I risultati parlano chiaro: circa il 35% della produzione finisce all’estero. Segno che la piccola azienda arlunese riesce ad essere competitiva anche a livello europeo. Quindi niente crisi, a differenza di tante altre aziende di piccole dimensioni finite sul lastrico. «Quest’anno - conferma D’Argento - i risultati sono stati migliori di quelli del 2009 e del 2010. Le preoccupazioni sono arrivate solo a luglio, con la crisi finanziaria. Nei semestre precedente, invece, il trend era in continua crescita, stavamo recuperando il terreno perduto con la crisi del 2008 e molte aziende come la nostra riuscivano anche a fare gli straordinari». La doccia fredda è arrivata all’improvviso a settembre, quando molte imprese si sono ritrovate senza ordinativi. «Noi non ci possiamo lamentare - dice D’Argento -, anche se in questo momento non siamo in grado di fare previsioni certe sul 2012. Se non ci fosse stata la bufera finanziaria di luglio e agosto, di sicuro i risultati sarebbero stati migliori. Il problema è che dobbiamo confrontarci con banche che hanno stretto il credito, con margini di guadagno sempre più bassi e con un governo che non ha fatto le riforme necessarie. Gli ultimi incentivi per le imprese risalgono alle leggi Tremonti».



D.G.V. Srl, come gestire 60mila diverse
tipologie di lamiera

Dai grandi lotti alla fl essibilità spinta: è la strada di successo intrapresa dalla D.G.V. Srl di Arluno, che guarda al 2011 con ordini pianifi cati per tutto l’anno ma non riesce a trovare tecnici da inserire nel reparto produttivo.

«La nostra vocazione è la lavorazione della lamiera conto terzi, su progettazione del cliente. Siamo partiti nel 1963 come una piccola carpenteria metallica e ci siamo sviluppati in più settori, sempre al servizio di clienti che costruiscono altre macchine, impianti, componenti, beni strumentali. Un tempo si producevano grandi lotti per grandi aziende, oggi la parola d'ordine è fl essibilità»: in poche parole Giovanni D'Argento, responsabile tecnico e fi glio del fondatore Vito, ci racconta come è cambiato il mercato per la D.G.V., che oggi destina all'export quasi il 40% del suo fatturato.

Quali sono i punti di forza della vostra produzione?

«Per noi fondamentale è la qualità. È un nostro punto di forza offrire al cliente la massima qualità e precisione in qualsiasi settore e campo, che si tratti di un prototipo o di una produzione in serie. Abbiamo le macchine e le persone capaci di offrire il massimo in termini di qualità al cliente, consegnando il prodotto il più perfetto possibile.
Inoltre considero la nostra capacità di collaborare col cliente, venendo incontro alle sue esigenze, un'altra forza della nostra azienda; abbiamo operatori, strumenti e uffici in grado di soddisfare le più svariate esigenze, dal prototipo per l'industria navale a quello in grande serie per industrie alimentari. Cerchiamo sempre di ottimizzare il nostro lavoro fi n dalle fasi iniziali, cercando di produrlo con la massima velocità e la massima qualità a precisione, due fattori inscindibili per noi».

Quali sono i settori del vostro parco macchine e della vostra azienda che subiranno cambiamenti o rinnovamenti?

«Per quel che riguarda il parco macchine, cureremo maggiormente, a breve termine, l'aspetto della fi nitura e della logistica, introducendo, ad esempio, processi ancor più automatizzati e macchinari per la fi nitura. Ciò ci consentirà di offrire con maggiore precisione e qualità il prodotto al cliente, in modo da soddisfare le più esigenti richieste del mercato. Inoltre stiamo curando e aggiornando l'aspetto commerciale dell'azienda, introducendo uno nuovo sito web e una nuova brochure».

Quanto è importante il mercato estero?

«Per noi, il mercato estero si concentra esclusivamente in Europa, principalmente in Svizzera e in Germania ma è indubbio
che, nel giro di pochissimi anni, il mercato estero occuperà una grande fetta della produzione. Oggi, infatti, il mercato estero occupa circa il 40% della nostra produzione».

Come si muove quello interno affl itto dalla recente crisi economica?

«Purtroppo il mercato interno è affl itto da una diffusa incertezza da parte di tutti; se nel passato il mercato nazionale richiedeva una produzione in grande serie, oggi richiede sempre di più prodotti specializzati, di alta qualità e prototipi. Confidiamo però in una ripresa globale del mercato nazionale, dove le qualità non mancano».

Qual è stata la vostra reazione alla crisi? Com'è stata affrontata?

«La crisi per noi è stato un momento (ma crediamo lo sia stato per tutti) in cui è stato necessario mantenere i costi e sfruttare appieno ogni nostra qualità e ogni nostra potenzialità per cercare di offrire ai nostri clienti gli stessi punti di forza che abbiamo sempre garantito e che da sempre ci distinguono. La forza lavoro e le tempistiche sono state mantenute e questo è per noi un motivo d'orgoglio e oggi, dove si vedono alcuni segnali di ripresa, siamo pronti per ripartire più forti e competitivi di prima».



D.G.V., qualità e rapidità di esecuzione

L'azienda di Arluno, nata nel 1965, opera nel comparto della carpenteria di precisione; tecnologicamente all'avanguardia, soddisfa le esigenze di svariati settori. La D.G.V., azienda di Arluno, continuazione della ditta individuale fondata da Vito D'Argento nel 1965, è oggi una realtà all'avanguardia nel settore della subfornitura della lamiera. Opera nel settore della carpenteria di precisione, con lavorazioni di taglio laser, piegatura, punzonatura, saldatura, sistemi di fissaggio e assemblaggio, garantendo, grazie al costante aggiornamento tecnologico portato avanti negli anni, un alto livello qualitativo, dal prototipo alla serie. L'esperienza maturata nel settore consente alla D.G.V. di soddisfare le esigenze di svariati settori, dall'industria elettronica a quella meccanica, dal meccanotessile all'alimentare, dall'illuminazione all'hobbistica. Esperienza e utilizzo di macchine a CNC permettono alla realtà produttiva di Arluno di essere all'avanguardia nella costruzione dei particolari più complessi. Saldature di vari tipi, sistemi di fissaggio, assemblaggi e lavorazioni di finitura con la possibilità di ottenere un prodotto finito. I sistemi informatici consentono di elaborare in tempi ridotti la preparazione al taglio laser o alla punzonatrice di disegni ricevuti su supporto magnetico o via modem direttamente dal cliente. Rapidità di esecuzione e alto livello qualitativo sono da sempre alla base della filosofia produttiva di D.G.V., come ci ha spiegato l'amministratore Giovanni D'Argento.

Una storia iniziata nel 1965

Fu Vito D'Argento a fondare l'azienda lombarda, mettendo a frutto l'esperienza maturata nell'ambito di alcune aziende metalmeccaniche e iniziando la produzione di carpenteria metallica. Negli anni 80 l'azienda di Arluno inizia a produrre parti di carpenteria di precisione per committenti che operavano nei settori meccanotessile, alimentare ed elettronico. Grazie al lavoro sviluppato in quegli anni e all'impegno profuso, negli anni 90 si ha un vero e proprio salto di qualità, con l'introduzione delle prime macchine a controllo numerico e di un magazzino automatizzato per le materie prime. Inoltre, grazie ad un software dedicato, D.G.V. ha la possibilità di tenere sotto controllo tutte le fasi di gestione. Questo sviluppo ha portato D.G.V. ad essere un'azienda in grado di offrire prodotti di grande qualità, contraddistinti da materie prime di prim'ordine.

Tecnologie

Come ha avuto modo di spiegarci Giovanni D'Argento, il livello tecnologico raggiunto da D.G.V. oggi è uno dei più elevati presenti sul mercato, frutto di investimenti effettuati negli anni e che tuttora vengono fatti per mantenere alti i livelli di specializzazione raggiunti. “Stiamo pensando per il futuro di inserire il tridimensionale; non parlo di macchine per la lavorazione del tubo, anche perché in quel caso dovremmo fare grandi volumi e avere a disposizione spazi enormi, ma mi riferisco al concetto di poter fare ancora meglio il particolare speciale secondo quei criteri di specializzazione che ci contraddistinguono”. Oggi i clienti vogliono pezzi tagliati, piegati, fresati, torniti, trattati, montati ed è dunque necessario avere tutte le macchine e la specializzazione necessaria per poter far fronte senza problemi alle varie richieste. "Occorrono tanto lavoro e un parco macchine all'altezza, con torni, frese, trapani, maschiatrici, centri di taglio laser, piegatrici, saldatrici, puntatrici, punzonatrici, scantonatrici. Bisogna essere in grado di fare tutto e di essere estremamente flessibili per stare sul mercato. Noi abbiamo tutto questo e produciamo pezzi contraddistinti da grande qualità”.

Presenza in Italia e all'estero

Oltre naturalmente al mercato interno, ampiamente presidiato, D.G.V. lavora anche con realtà in Svizzera e Germania, ma purtroppo con l'introduzione dell'euro, l'alto costo del lavoro ha determinato una perdita di competitività.

Delocalizzazione, errore imperdonabile

Oggi abbiamo tantissima tecnologia in tutti i settori. Le nostre piccole medie imprese pur tecnologicamente avanzate e di grande qualità, che numericamente non hanno eguali in nessun'altra parte del mondo, stanno continuamente perdendo quote di mercato, in quanto molti committenti per la mancanza di politiche industriali, oggi tanto invocate, hanno delocalizzato le produzioni.

Parco macchine e formazione

Come già detto, la D.G.V. dispone di un parco macchine molto ampio e avanzato. Gli investimenti fatti negli anni e il continuo adeguamento ai cambiamenti tecnologici hanno fatto in modo che l’azienda di Arluno potesse contare sempre su macchine di ultima generazione, in grado di garantire ai clienti tutte le tipologie di lavorazione necessarie per fornire pezzi finiti e pronti per l’uso.
Per quanto concerne la preparazione e la formazione del personale dipendente, D.G.V. ha un occhio di riguardo. Tutto il personale della realtà produttiva di Arluno è estremamente competente, in grado sempre di realizzare lavorazioni di qualità. Un’altra caratteristica della D.G.V. è l’età media piuttosto giovane dei dipendenti, che vanno da un minimo di 25 anni a un massimo di 50.

Un inizio 2012 buono

L’inizio del nuovo anno è stato piuttosto positivo per D.G.V., che ha avuto un primo trimestre sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente. “Il lavoro non manca”, ci ha detto D’Argento, “gli ordini arrivano, tutti urgenti. Va anche detto che oggi le aziende rimaste sul mercato sono sicuramente meno e questo favorisce il nostro lavoro”.
Un aspetto negativo, invece, che sta influendo e influirà in futuro sulla competitività è la diminuzione del credito destinato agli investimenti. Le imprese, sino ad alcuni anni fa, riuscivano a investire in modo continuativo, cosa che consentiva di rimanere sempre all’avanguardia. È grazie a quegli investimenti che oggi le nostre imprese possono ancora competere.

Fiere e comunicazione

La D.G.V. partecipa costantemente alle principali fiere del settore. Parteciperà alla prossima edizione della SFORTEC in concomitanza della Bi-Mu di Milano, in programma ad ottobre, ed ha avuto modo di partecipare ad alcune edizioni della Swisstech di Basilea.
“Credo che Milano e Basilea siano le manifestazioni più adatte alle piccole aziende di subfornitura. Sono adatte perché Lombardia e Svizzera sono regioni dove meglio piccoli subfornitori possono incontrare potenziali clienti. Dalle fiere alle quali ha partecipato, D.G.V. ha sempre avuto buoni riscontri.



Lavorazione della lamiera ad alta precisione
per tutte le applicazioni

La società D.G.V. nasce nel 1965 come carpenteria metallica. Negli anni ‘90, complice l'introduzione del primo impianto di taglio laser, la produzione muove verso manufatti medio-piccoli con particolare attenzione alla qualità, dalle prime fasi della produzione, passando attraverso tutte le lavorazioni - inclusi trattamenti galvanici, superficiali, verniciatura, lavorazioni accessorie e assemblaggio - fino alla consegna del prodotto finito. Per soddisfare le necessità di produzione di particolari in media serie contraddistinti da un alto tasso di precisione, D.G.V. nel 2008 ha deciso di introdurre, nel suo stabilimento di Arluno, una cella di piegatura Amada da 3100mm.
Questa, dotata di 2 robot con portata massima di 20kg a sostegno delle operazioni di piegatura, carico e scarico dei manufatti, ha permesso all'azienda milanese di operare su un nuovo e più elevato livello, per quanto concerne qualità, produttività e precisione. La nuova macchina utensile è andata ad “impreziosire” il parco macchine, che consta di 2 impianti laser, 2 punzonatrici, 5 presso piegatrici, 3 isole di saldatura e numerosi altri stru-

menti per l’assemblaggio di parti meccaniche e lavorazioni accessorie (filettature, maschiature, ecc.). Attualmente la piegatrice è impiegata giornalmente per la produzione di componenti destinati al settore packaging, all'industria dell'illuminazione e per la produzione di strutture e accessori dedicati ai servizi di networking. La programmazione della piegatrice è volta ad “insegnare” ai robot presenti ciò che l’esperienza dell’uomo suggerisce. Questo spinge il robot al limite delle sue capacità, ottenendo risultati ottimi. Nelle immagini un esempio dei particolari prodotti con la presso-piegatrice robotizzata. La programmazione del particolare (foto 1) ha tenuto conto di vari aspetti, in primis le dimensioni ridotte, e ha permesso di attrezzare le “mani” del robot con pinze in grado di “prendere” il manufatto e di piegarlo con la massima precisione. In questo modo è stato possibile, dal pezzo tagliato caricato in macchina, ottenere un pezzo completamente piegato. Per i pezzi di dimensioni più generose (foto 2), l’azienda stessa ha creato ad hoc i supporti delle ventose per sostenere i pannelli forati. La programmazione della macchina tiene conto anche delle fasi di carico e scarico, in modo da poter disporre, alla fine del ciclo, i pezzi ordinati in apposite ceste destinate ad ulteriori lavorazioni o bancali pronti per la consegna. In base alle richieste del cliente l’azienda può attrezzare la macchina a proprio piacimento, dotandola di punzoni e matrici su misura, soddisfando le esigenze di svariati settori. La piegatrice ha consentito all'azienda di ridurre i tempi di produzione, di incrementare qualità e precisione dei manufatti e di limitare sprechi di tempo e materiali.

“Adotta un libro”:
come coniugare cultura e fundraising

Davide Canevari

Spesso si dice che i libri sono vivi. È certamente vero, per le emozioni e le sensazioni (anche fisiche, cosa che un moderno device non può dare!) che ci sanno comunicare. Ma tutto ciò che è vivo, per legge di natura, tende a invecchiare e ha bisogno di cure. Anche i libri; soprattutto quelli che sulle spalle – pardon, sulle pagine – devono portare alcuni secoli di storia. Oggi la Biblioteca Leo Finzi del nostro Collegio può vantare 21 mila volumi italiani e stranieri editi a partire dal XVI secolo; una risorsa unica nel suo genere per quanto riguarda la storia della cultura dell’ingegneria e dell’architettura militare e civile. Storia che lascia il segno, tangibile, dell’usura e del tempo (i danni meccanici o biologici più consistenti sono il distacco di pagine, di rilegatura o l’aggressione di muffe) con il rischio concreto di perdere per sempre questo patrimonio. Così, lo scorso anno è nata la campagna Adotta un libro, promossa dalla Fondazione del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano. L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro quanto evidente: raccogliere la somma necessaria per restaurare i preziosi volumi che si stanno degradando, come il famoso trattato dell’Architettura di Sebastiano Serlio risalente al 1551. Si tratta quindi di una iniziativa che coniuga perfettamente gli aspetti della cultura e del fundraising. L’appello è aperto a partner, sostenitori e appassionati alla nostra comune storia che vogliano difendere questo enorme patrimonio, diventandone protagonisti per sempre. E una prima significativa risposta già c’è stata.

Ecco perché la D.G.V. ha deciso
di aderire alla campagna

Giovanni D’Argento è l’amministratore delegato della D.G.V., l’azienda con sede ad Arluno, a due passi da Milano, che nelle scorse settimane ha deciso di aderire alla campagna Adotta un libro. In particolare, la sua scelta è caduta sul volume Traité complet de métallugie di J. Percy cui è stata destinata la donazione. Lo abbiamo incontrato per capire le ragioni di questa decisione... e per lanciare un messaggio anche ad altri imprenditori potenzialmente interessati a fare lo stesso passo.

In Italia si parla molto di cultura, della necessità di difenderla e promuoverla. Poi, a livello pratico... si fa ben poco (soprattutto quando c’è da investire). La vostra adesione alla campagna Adotta un libro rappresenta una concreta risposta. Perché avete deciso di sposare questa scelta?

L’idea ci è subito sembrata interessante. Anche perché, in fin dei conti, si parla di storia industriale, quindi di un tema molto vicino al nostro essere aziendale. Per noi significava poter attuare un approccio alla cultura concreto e non astratto. Per altro, l’iniziativa ha subito mostrato la sua validità anche in termini divulgativi: i nostri stessi clienti - a cui abbiamo donato alcune copie del volume La biblioteca Leo Finzi del Collegio degli ingegneri e architetti di Milano - si sono dimostrati molto attenti e ci hanno dato riscontri più che positivi, confortandoci nella nostra scelta.

Una realtà aziendale come la vostra è certamente ad alto tasso di innovazione e deve guardare sempre al futuro. Tutto ciò si può conciliare con l’attenzione e la sensibilità nei confronti del passato?

Ne sono convinto. L’innovazione che contraddistingue la nostra realtà aziendale serve, in primis, ai nostri clienti che sono tutte aziende ad alto tasso di tecnologia. E il fatto che proprio loro abbiano appoggiato la nostra scelta conferma che i due aspetti si possono ben conciliare.

Ci può raccontare in poche parole la filosofia operativa della sua azienda e come siete giunti all’attuale posizionamento di mercato?

Oggi come oggi ci sono delle scelte, soprattutto in termini di innovazione, che devono essere fatte per forza; senza un determinato livello di tecnologia non si può più restare sul mercato. L’unico modo per fare la differenza, e per mettersi in luce, è quello di saper compiere in anticipo queste scelte obbligate. Siccome la tecnologia è a disposizione di tutti, per emergere bisogna muoversi per primi; un’azienda non può aspettare che sia il mercato a bussare più volte alla sua porta. A quel punto potrebbe già essere troppo tardi e i suoi concorrenti potrebbero aver già conquistato tutti gli spazi disponibili di un determinato mercato. Non si può fare aspettare il mercato, per nessuna ragione... Ecco, queste in sintesi sono le nostre convinzioni e la filosofia operativa che in tutti questi anni ha guidato la nostra azienda

Ha già avuto modo di sfogliare
il libro che ha adottato?

Sì, solo poche pagine. Ma averlo fisicamente in mano è stata davvero una bella emozione.

Un possibile messaggio ad altri imprenditori, magari ancora indecisi se fare o meno il suo stesso passo?

Molte volte le cose non si fanno solo perché non si conoscono a fondo; non perché si sceglie di non farle o non si ritengono di grande interesse. Penso quindi che questa iniziativa vada ulteriormente promossa e divulgata. Vista la sua valenza, poi, le risposte non mancheranno...

L'IMPRESA
50 anni di storia aziendale all’insegna
della qualità e della precisione

Mezzo secolo di storia, vissuto con lo spirito e la concretezza del modello imprenditoriale italiano nella sua versione più sana e produttiva. La D.G.V. nasce infatti nel 1965; le sue attività sono circoscritte alla semplice carpenteria metallica. Nei primi anni ‘80 la svolta, decisa: la produzione si orienta verso la deformazione della lamiera. Qualità e precisione dei manufatti sono l’elemento chiave. Pochi anni dopo, l’introduzione della prima macchina a controllo numerico consente di ampliare le possibilità di risposta dell’azienda alle richieste dei clienti. La costante attenzione all’evoluzione tecnologica negli anni ‘90 porta all’adozione del primo taglio laser. La continua crescita qualitativa si traduce anche in uno sviluppo dimensionale, che nel 2001 porta la D.G.V. all’interno di un nuovo e più grande stabilimento alle porte di Milano (Arluno). Nel 2013 un altro importante traguardo - la certificazione ISO 9001 – a conferma di un set di valori e di quell’attenzione alla qualità, mai venuti meno in tutti questi 50 anni di vita professionale.



Milano Produttiva, premiata la D.G.V. Srl

“Per noi, ricevere quest’anno un riconoscimento nell’ambito del Premio Milano Produttiva 2015 significava sugellare il nostro operato in uno degli anni forse più importanti per l’Italia e per la sua economia, ossia nell’anno della grande Esposizione Universale, il cui sito sorge a davvero una manciata di chilometri dalla nostra realtà. Dunque ricevere questo premio in un anno così particolare ed unico avrebbe avuto già un’importante significato; ma per di più giunge a quella che ci si auspica come la fine di quella imperante crisi che ha colpito la nostra economia dal 2008 e dona una maggior carica per

affrontare con decisione, grinta e spirito d’impresa il futuro”. Cosi Giovanni D'Argento, rappresentante legale della D.G.V. Srl che nasce nel 1965 come una semplice carpenteria metallica. Agli inizi degli anni Ottanta la produzione muove verso la deformazione della lamiera, associando qualità e precisione ai suoi manufatti. Pochi anni dopo viene introdotta la prima macchina a controllo numerico, la quale amplia il ventaglio di possibilità dell’azienda. Gli anni Novanta si aprono con l'adozione del primo taglio laser. Nel 2001 la D.G.V. si trasferisce in un nuovo e più grande stabilimento alle porte di Milano. Ad oggi la D.G.V. dispone di moderni impianti delle migliori case costruttrici, i quali garantiscono quei valori in cui la D.G.V. crede, ossia qualità, precisione, velocità e piena soddisfazione del cliente. Fondamentale è la presenza di personale attento, qualificato e in costante aggiornamento. Le qualità e i valori che rendono la D.G.V. una forte presenza sul mercato sono sottolineate dall'importante traguardo raggiunto nel 2013: la Certificazione ISO: 9001.

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